Sei Luca-prima o Luca-dopo?

Sei Luca-prima o Luca-dopo?

Ciao Teacher,

Luca, docente di matematica da 8 anni, ogni lunedì mattina si sveglia con la stessa domanda:

“Perché faccio sempre le stesse cose?”

Poi giovedì scorso è successo qualcosa.

Ha letto di una metodologia chiamata IDeAL.

Ha pensato: “Troppo complicato per me.”

Poi ha provato. Solo una volta. Con una domanda semplice:

“Come possiamo rendere questa classe più accogliente?”

I suoi studenti hanno progettato, costruito, riprogettato.

Luca è rimasto in un angolo. A guardare. A facilitare.

Lunedì mattina si è svegliato con una domanda diversa:

“Perché non ho iniziato prima?”

Fermiamoci un attimo.

Ci sono idee che non restano sulla carta.

Si muovono, si sperimentano, si migliorano.

Come la scuola quando funziona davvero.

E tu? Sei più Luca-prima o Luca-dopo?

(Rispondi a questa mail. Sì, davvero. Leggiamo tutto.)

FOCUS — IDeAL: Quando progettare diventa imparare

La scuola vista da Marte

Immagina un alieno che osserva una classe italiana dal finestrino della sua astronave.

Prima scena:

  • Un adulto che parla. Molto.
  • 25 giovani umani seduti. Immobili.
  • Quaderni. Penne. Silenzio.

L’alieno si annoia.

Gli studenti pure.

Seconda scena:

  • Gruppi ovunque. Mani che costruiscono.
  • Voci che discutono. Un prototipo in cartone.
  • L’adulto? Gira tra i banchi. Ascolta. Chiede. Annota.

L’alieno pensa: “Ecco. Qui stanno imparando.”

IDeAL non è una sigla. È un movimento.

IDeAL = Iterative Design for Active Learning. Un approccio nato in INDIRE per docenti che vogliono trasformare le classi in laboratori di idee.

In italiano semplice?

Gli studenti progettano, sbagliano, riprogettano. E intanto imparano.

Il ciclo:

INQUIRE → fai una domanda che conta

DESIGN → progetta una soluzione

APPLY → costruisci, testa, sperimenta

LEARN → rifletti, migliora, ricomincia

Non è teoria astratta. È il modo in cui funziona la vita reale.

Vuoi provarlo? Ecco come in 5 step

GIORNO 1 – Lunedì mattina

Lancia una domanda vera. Non accademica. VERA.

Esempio: “Come potremmo rendere i corridoi della scuola meno grigi?”

GIORNO 1 – Lunedì pomeriggio

Dividi in gruppi. Dai 20 minuti. Carta, penne, post-it.

“Pensate a 3 soluzioni. Anche assurde.”

GIORNO 2 – Martedì

Ogni gruppo sceglie UNA idea. La trasforma in prototipo.

Cartone, colla, materiali di recupero. Budget: 0 euro, quasi.

GIORNO 4 – Giovedì

Presentazione. Feedback dai compagni. Non giudizi: domande.

“Cosa potrebbe funzionare meglio?”

GIORNO 5 – Venerdì

Iterazione. Ogni gruppo migliora il progetto sulla base del feedback.

Foto finale. Documentazione. Orgoglio visibile.

Tempo totale: 5 ore spalmate su 5 giorni

Costo: zero

Risultato: competenze trasversali + studenti che ricorderanno questa settimana

La domanda che cambia tutto

Fai una pausa.

Pensa alla tua prossima lezione.

C’è spazio per una domanda vera?

Una di quelle che non ha una risposta nel libro?

Se la risposta è no, va bene. Ci siamo passati tutti.

Ma forse è il momento di fare come Luca.

Provare. Una volta. Vedere cosa succede.

Il paradigma che ribalta tutto

Avere → Fare → Essere (e perché è sbagliato)

Te lo ricordi il professor Rossi?

Quello che diceva sempre:

“Quando avrò una classe motivata, farò progetti innovativi. E sarò finalmente il docente che voglio essere.”

Il professor Rossi aspetta ancora.

Perché?

Perché il ciclo è al contrario.

La verità è questa:

ESSERE → chi vuoi diventare (oggi, non domani)

FARE → quello che farebbe quella persona

AVERE → i risultati arrivano come conseguenza

Tradotto:

Se SONO un docente innovatore (oggi, con questa classe, in queste condizioni),

FACCIO scelte coerenti con quell’identità,

AVRÒ gli studenti coinvolti che cercavo.

Non il contrario.

Esperimento per te

Domani mattina, appena entri in classe:

Invece di pensare “Questa classe è difficile”,

prova a pensare “Sono il docente che sa gestire classi difficili”.

Poi osserva cosa fai diversamente.

(Sul serio. Prova. Poi scrivici e raccontaci. Siamo curiosi.)

DALLA COMMUNITY: Letteratura = Palestra delle emozioni

La mail di Emanuele

Settimana scorsa vi abbiamo chiesto:

“Come parlate di educazione affettiva?”

Emanuele, prof di lettere, ci ha risposto così:

“Io uso i libri. Non spiego le emozioni, le facciamo incontrare nei personaggi. Poi ne parliamo. Funziona più di qualsiasi lezione frontale.”

Ha ragione.

Un approccio che funziona (validato da Harvard)

Si chiama “Affective Approach to Teaching Literature”.

L’idea:

Gli studenti reagiscono emotivamente ai testi.

Queste emozioni sono la porta per capire il testo.

Invece di chiedere:

“Qual è il tema principale?” (booooring)

Chiedi:

“Che emozione ti ha lasciato questo personaggio?”

“Quando hai provato qualcosa di simile?”

All’improvviso la letteratura non è più “roba vecchia”.

È uno specchio. È vita.

Pronto da usare lunedì

5 MINUTI. QUALSIASI TESTO. FUNZIONA SEMPRE.

  • Leggi un brano (anche breve) ad alta voce
  • Pausa – 30 secondi di silenzio
  • Chiedi: “Che emozione c’era in questa storia?”
  • Ascolta (senza correggere, senza giudicare)
  • Chiudi con: “Dove vedi questa stessa emozione oggi?”

Cinque passaggi. Zero preparazione. Massima resa.

(Se lo provi, tagga @bibi.academy su Instagram. Ci piace vedere cosa succede.)

NOTIZIE FLASH: Cosa si muove nel mondo scuola

1. Istituti Tecnici: Benvenuti nel futuro

Il 6 novembre il MIM ha dato il via alla riforma degli istituti tecnici. Fino al 30% del tempo a scuola diventa esperienza pratica: stage, aziende, progetti reali.

Perché interessa anche te che non insegni alle superiori?

Perché è il modello del futuro. Meno lezione, più laboratorio.

2. AI in classe: Sperimentazione partita

In Lazio, Lombardia, Toscana e Calabria è partito il progetto biennale: AI per personalizzare la didattica.

L’AI non sostituisce il docente. Lo affianca.

Come? Suggerisce esercizi mirati. Segnala chi è in difficoltà. Libera tempo per fare quello che le macchine non sanno fare: ascoltare, motivare, ispirare.

Risultati a maggio 2026 (INVALSI valuterà tutto).

La domanda vera: Vuoi essere tra quelli che dicono “non l’ho mai capito” o tra quelli che dicono “ho iniziato a capirlo per tempo”?

3. Nuove Indicazioni Nazionali 2025

Il Consiglio di Stato boccia le IN25. Nel parere n. 1017/2025, vengono evidenziati diversi punti deboli che mettono in luce vere e proprie “lacune strutturali” del documento. In particolare, i giudici hanno individuato problemi in ambiti centrali come: Quadro normativo e compatibilità europea, Aspetti finanziari, Motivazioni della revisione delle Indicazioni, Analisi di impatto, Contenuti didattici, Osservazioni giuridico-formali, Coerenza costituzionale, Correzioni formali e linguistiche.

Entrano in vigore dal 2026/2027.

Traduzione: quando arriveranno le modifiche, ci toccherà studiare.

4. PTOF 2025-2028: Piattaforma nuova

Dal 19 novembre si apre la piattaforma SIDI. Novità: spazio dedicato alle “sperimentazioni organizzative e didattiche”.

📌 SEZIONE CONCORSO: Le date sono ufficiali

Per chi prepara il PNRR3

È reale.

Il 5 novembre il MIM ha pubblicato le date:

  • 27 novembre: Infanzia e Primaria
  • 1-5 dicembre: Secondaria I e II grado
  • 58.135 posti totali

Hai letto bene. 27 novembre e 1-5 dicembre.

Quanto tempo hai?

Facciamo il conto:

  • Infanzia/Primaria: 19 giorni da oggi
  • Secondaria: 23-27 giorni da oggi

Non è tanto. Non è poco. È quello che c’è.

Hai 20-28 giorni. Come li usi?

In questi anni di formazione concorsi abbiamo capito una cosa:

Non conta quanto tempo hai. Conta come lo usi.

CHECKLIST IMMEDIATA (fai questi 4 step oggi)

1. CALENDARIO

Segna la data dello scritto. Blocca l’intera giornata. Prevedi piano B per trasporti.

2. Il TUO TEMPO

Calcola quante ore di studio riuscirai effettivamente a dedicare ogni settimana. Sii realistico: ore libere ≠ ore di studio concentrato.

3. MICRO-OBIETTIVI

Parti con metodo. Spegni le notifiche ed elimina le distrazioni durante lo studio. Studia per cicli brevi (non per maratone). Riposa con metodo: il sonno è parte della preparazione.

4. VOLERE è MEGLIO DI DOVERE

Scrivi 3 motivi veri per cui vuoi diventare di ruolo. Tienili sempre visibili: ti aiuteranno a motivarti quando la fatica si farà sentire.

Il Metodo Bibi Academy

Quando il tempo stringe non serve studiare tutto serve una strategia di sintesi che ti porta a conoscere solo quello che realmente esce al concorso.

VERSO IL RUOLO FLASH

Per chi: Ha poco tempo e vuole concentrarsi sull’essenziale

Filosofia: Principio 80/20 → Il 20% di contenuti che vale l’80% del punteggio

Formato: solo 10 ore di videolezioni, Intensivo, strategico, senza fronzoli, solo quello che esce al concorso

Scopri Verso il Ruolo Flash

Codice sconto: “sconto20” (20% di riduzione immediata)

Per chi: Vuole allenarsi sul serio con simulazioni reali

Cosa include: Simulazioni reali live con Cristina (registrazione inclusa) + file di soluzioni commentate per ciascun argomento (studi e/o ripassi) + acquisizione delle strategie risolutive per rispondere anche quando proprio non la sai.

Quando: Riapre il 18 novembre

Novità: Quest’anno c’è una sessione di prova gratuita.

Zero impegno. Solo per vedere se fa per te.

Riserva il tuo posto alla prova gratuita

Una cosa che non ti aspetti

Non ti diremo “Studia 8 ore al giorno”.

Non ti diremo “Sacrifica tutto”.

Ti diremo questo:

Studia bene. Non tanto.

Dormi abbastanza. Senza sensi di colpa.

E ricordati perché lo fai.

Un docente stanco non serve a nessuno.

Un docente motivato cambia vite.

Tienilo a mente quando ti viene l’ansia.

SPUNTI PRATICI DELLA SETTIMANA

Per chi insegna

Esperimento IDeAL

Una domanda. Un progetto. Una settimana. Vedi cosa succede.

Diario delle emozioni

10 minuti, un testo qualsiasi, domanda sulle emozioni. Provalo venerdì.

Co-progettazione

Chiedi a un collega: “Posso mostrarti questa unità didattica? Dammi feedback brutale.”

Tre respiri

Prima di entrare in classe. Occhi chiusi. Tre respiri lenti. Cambia la giornata.

💛 Perché Post-Hits esiste

Ogni domenica scriviamo questa newsletter.

Perché là fuori c’è qualcuno che lunedì mattina entra in classe e si chiede se sta facendo la differenza.

Ogni domanda che poni. Ogni studente che ascolti. Ogni idea che provi.

Stai costruendo qualcosa.

Le nostre tre parole restano:

  • Competenza (scegliere ciò che serve),
  • Cura (metterci intenzione e ascolto),
  • Comunità (costruire insieme un futuro che abbia senso).

Ci leggiamo domenica prossima!

Con professionalità, passione e — sempre — un sorriso.

Il Team di Bibi Academy

P.S. — La tua voce conta

Domanda per te:

Quale metodologia innovativa vorresti approfondire nella prossima newsletter?

  • IDeAL più nel dettaglio?
  • Debate strutturato?
  • Flipped classroom con strumenti pratici?
  • Project-based learning?

Rispondi a questa mail (sì, le leggiamo tutte) o commenta sui social.

La newsletter migliore è quella che risponde alle TUE domande.

Ci leggiamo domenica prossima.

Con professionalità, passione e — sempre — un sorriso.

P.P.S. — Luca, il prof di matematica dell’inizio? Esiste davvero. Ha scritto la settimana scorsa. Ci ha detto che i suoi studenti hanno chiesto: “Possiamo fare sempre così?”

Ecco. Quella è la risposta.

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