
Ciao Teacher,
Le parole che scegli cambiano chi diventi.
Questa settimana nella community è arrivata una frase che ci ha colpiti tutti:
“Ciao cari colleghi, ho superato il concorso 2020 e il PNRR1, ma non sono rientrata tra i vincitori. Adesso VOGLIO superare questo PNRR3. L’ho scritto anche sul mio quaderno dopo la diretta di Cristina. 💪🏼 Voglio sentirmi motivata e motivarvi, perché è questo che ci serve per lo studio.”
Ci siamo riconosciuti tutti in quella parola: VOGLIO.
Non “devo”. Non “dovrei”. Voglio.
Dietro le quinte Bibi — quello che impariamo e condividiamo con te
Ricordi la nostra mail di domenica scorsa? Ti avevamo accennato che alcuni del team erano stati via per un percorso di formazione.
Scuola e crescita personale. Quella vera.
Ed è lì che abbiamo incontrato uno dei concetti che ci ha illuminati e che Cristina ha condiviso durante l’ultima live: le parole che scegliamo orientano i nostri pensieri, e i pensieri orientano i comportamenti.
Ogni volta che diciamo “devo correggere, devo studiare, devo preparare la lezione”, il cervello interpreta quella parola come un obbligo che limita la libertà.
La risposta? Cortisolo — l’ormone dello stress. Il respiro si accorcia, la motivazione cala, l’obiettivo si allontana.
Ma quando cambiamo una sola parola — da “devo” a “voglio” — si attiva un altro circuito:
quello della dopamina, l’ormone della gratificazione e della spinta all’azione.
Non è retorica motivazionale: è chimica.
“Voglio preparare quella lezione al meglio” non è più un peso, ma una scelta consapevole.
E questo fa tutta la differenza tra sopravvivere alle giornate e trasformarle in esperienze di crescita.
💡 Esercizio per questa settimana: ogni volta che ti sorprendi a dire “devo”, fermati e riformula con “voglio” (o “scelgo di”). Osserva cosa cambia dentro di te.
🎯 Verso il Ruolo Flash: l’ultimo giorno
Ogni anno cambiano bandi, norme, programmi. Ma il tempo dei docenti resta sempre poco.
Verso il Ruolo Flash nasce da qui: un metodo sintetico, essenziale, progettato per eliminare il superfluo e concentrarti solo su ciò che serve davvero al concorso.
Niente accumulo. Solo strategie, schemi, chiarezza.
👉 Oggi è l’ultimo giorno di promo — i posti scontati sono quasi esauriti.
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🏛️ Dal mondo scuola
PNRR3: Il 29 ottobre si sono chiuse le iscrizioni su InPA: si parla di oltre 200.000 candidati per 58.135 posti. Le prove scritte sono attese per dicembre.
Il tempo dell’ansia è finito. Adesso serve metodo.
Maturità: torna il nome, ma cosa cambia davvero?
Ritorna ufficialmente la dicitura “esame di maturità”, ma non è solo un cambio di etichetta.
Cosa cambia:
- Colloquio centrato su 4 discipline chiave (da definire entro il 31 gennaio)
- Valutazione più ampia: educazione civica + esperienze scuola-lavoro (ex PCTO)
- Commissione mista: 1 presidente esterno + 2 commissari interni + 2 esterni
- Obbligo di sostenere tutte le prove per validità dell’esame
La domanda che ci facciamo:
Quattro discipline bastano davvero a raccontare la maturità di uno studente?
Per anni abbiamo parlato di pensiero critico, competenze trasversali, lifelong learning. E poi tutto si riduce a quattro materie, un colloquio, una valutazione finale.
Dove finiscono la creatività, la sensibilità, la capacità di leggere il mondo?
Lo scorso luglio alcuni studenti hanno scioperato durante l’orale, chiedendo un esame più autentico e meno performativo. Forse avevano visto qualcosa che rischiamo di dimenticare:
La maturità non si misura in una griglia, ma nel modo in cui impari a scegliere, pensare, cambiare idea.
Tu che ne pensi?
Rispondi a questa mail con una riga: per te, qual è la vera prova di maturità — dentro o fuori la scuola?
📌 Novità a km 0
Carta Docente estesa: da quest’anno anche ai supplenti annuali (fino al 30/6) e al personale educativo. MA non sarà attiva prima di fine gennaio/febbraio e nuove condizioni di utilizzo: utilizzabile anche per titoli di viaggio, ma Hardware/software: solo alla prima erogazione e poi ogni 4 anni.
Indicazioni nazionali ancora in revisione: il CSPI e il Consiglio di Stato hanno sollevato dubbi: troppa fretta, poca partecipazione delle scuole, rischio che i valori restino astratti. Entreranno davvero in vigore a settembre 2026? attendiamo modifiche!
💡 Spunti da portare in classe lunedì
📚 Letteratura come esperienza emotiva
Una proposta arrivata da Emanuele dalla community:
Secondo lo studio “An Affective Approach to Teaching Literature”, gli studenti reagiscono emotivamente ai testi — e questa reazione li aiuta a interpretarli.
Come farlo:
- Scegli un testo con relazioni o tensioni affettive
- Chiedi: “Che forma assume l’affetto in questa storia?”
- Lavoro in coppia → condivisione in plenaria
- Chiusura riflessiva: “Come si collega alla nostra vita?”
La letteratura smette di essere “qualcosa da guardare” e diventa qualcosa in cui entrare.
🧘 5 minuti di respiro all’inizio della lezione
Lo studio “Impact of Brief Mindfulness Exercises” conferma: brevi esercizi di respirazione migliorano concentrazione e riducono ansia. Abbiamo chiesto alla nostra formatrice Giorgia che ha realizzato il corso Yoga e Meditazione nelle Scuole di preparare un breve esercizio per te.
Prova questo:
- All’inizio della lezione: 30-60 secondi di silenzio
- Respiro lungo: inspiro 4 secondi, espiro 6 secondi (ripeti 5 volte)
- Invita mentalmente a “lasciare andare” e “essere presenti”
Un piccolo rituale che trasforma la classe da luogo di contenuto a spazio di presenza. Trovi qui il corso: SCOPRI DI PIÙ
💛 Perché Post-Hits
Ogni settimana, un piccolo spazio per rimettere ordine tra notizie, idee e possibilità.
Non una rassegna, ma una compagnia di viaggio.
Le nostre tre parole chiave restano:
- Competenza (scegliere ciò che serve),
- Cura (metterci intenzione e ascolto),
- Comunità (costruire insieme un futuro che abbia senso).
Ci leggiamo domenica prossima!
Con professionalità, passione e — sempre — un sorriso.
Il Team di Bibi Academy


