
Ciao Teacher,
In questa newsletter (5 minuti di lettura):
Mancano 30 giorni alla fine di giugno.
Ma sinceramente, te ne sei accorto?
Fine maggio è il mese in cui accadono tutte le cose insieme, nello stesso momento, come se il calendario e il Ministero si fossero messi d’accordo per farci impazzire:
- Venerdì 29 maggio: gli esiti della mobilità. Qualcuno di voi ha avuto il trasferimento. Qualcun altro no.
- Oggi 31 maggio: scadenza riconferma sostegno.
E nel frattempo:
- GLO finali da organizzare (entro 30 giugno)
- 150 preferenze GPS da pensare (finestra 16-29 luglio, ma devi iniziare a capire adesso)
- Esami iniziano fra poco
- Chi in anno di prova si prepara alla prova finale
In questa newsletter parliamo di tutto questo. Non per farti sentire ancora più overload, ma perché capiamo che stai vivendo il caos, e vogliamo che tu sappia che non è disorganizzazione tua. È il sistema.
E che ci sono cose che puoi fare adesso per non impazzire fra due settimane.
1. RICONFERMA SOSTEGNO: OGGI È IL GIORNO
Come funziona (veloce):
- entro oggi, 31 maggio: la famiglia chiede la continuità (o non la chiede). Punto.
- 15 giugno: tu e il dirigente sapete se la famiglia ti ha richiesto.
- 26 giugno: tutto va comunicato al Ministero.
Perché conta: Se la famiglia non richiede continuità, il Ministero assegna un nuovo docente da GPS. Se la continuità è stata chiesta, attenzione, perchè tutto si gioca dal 16 luglio, nella domanda delle 150 preferenze. Te ne parlerà Cristina nella Rubrica 150 Preferenze, ogni giovedì in community.
Se non sei ancora dentro vai da qui. E’ gratis!
2. MOBILITÀ: L’INCERTEZZA DI VENERDÌ È DIVENTATA REALTÀ
Venerdì sono stati pubblicati nell’area personale di Istanze Online gli esiti delle mobilità.
Due storie. Entrambe vere.
Caso A: Hai vinto il trasferimento Sei in euforia. O in panico. O in entrambi contemporaneamente.
Nuova provincia. Nuova scuola. Nuovi colleghi. Nuova casa — se ti trasferisci davvero.
La cosa strana è che nessuno ti prepara emotivamente a questo. Ti danno il risultato e ti lasciano da solo a digerirlo. Parliamo di un cambiamento enorme, e è trattato come “hai spostato uno scatolone”.
Cosa fare? Attendi la fine della scuola e vai ad affacciarti. Il tuo nuovo DS potrebbe aver voglia di conoscerti.
Caso B: Non hai avuto il trasferimento È una micro-delusione che dura ore. O giorni.
Non è una cosa grave, non è una tragedia, ma è una cosa che volevi e non è andata. E a volte le cose piccole fanno più male delle grandi perché non puoi lamentarti.
La soluzione che quasi nessuno ti ricorda: assegnazioni provvisorie.
Se non hai vinto il trasferimento, puoi chiedere un’assegnazione provvisoria in un altro comune o in una scuola puntuale. Questa soluzione ti permette di:
- Lavorare dove volevi comunque
- Provare la nuova realtà prima di decidere definitivamente
- Riprovare il trasferimento il prossimo anno con più informazioni
Non è il piano B che volevi, ma è una cosa che esiste e che la metà dei docenti non conosce. Ricorda però che l’assegnazione provvisoria fa perdere il cosiddetto “punteggio di continuità”.
E in alternativa, ricorda che puoi chiedere aspettativa sul ruolo e lavorare da supplenza!
3. GLO FINALI: RIUNIONE O BATTAGLIA?
Tra pochi giorni (scadenza 30 giugno), si concludono i GLO finali.
Se insegni sostegno o sei genitore di un alunno con disabilità, sai già che questa riunione è importante. Ma sai davvero quanto?
Il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) fa due cose:
- Verifica: Guarda indietro. “Abbiamo raggiunto gli obiettivi? Come è andato l’anno?”
- Proposta: Guarda avanti. “Quante ore di sostegno servono il prossimo anno? Quali risorse?”
La cosa che cambia tutto: Le proposte delle ore di sostegno che farà il GLO sono vincolanti per il Ministero, ma la questione dei “range” complica tutto.
Se il GLO dice “serve un insegnante di sostegno per 18 ore settimanali”, il Ministero non può dare 12 ore. Le proposte della scuola contano. Davvero. Le famiglie potrebbero rivolgersi al giudice ordinario in caso di mancata assegnazione delle ore di sostegno o di assistenza specialistica indicate nel verbale finale del GLO.
Questo significa che la riunione non è una formalità. È il momento in cui la scuola (insieme alla famiglia e allo specialista ASL) negozia le risorse per il prossimo anno.
Se sei un insegnante di sostegno: racconta i progressi concreti, mostra i lavori, documenta tutto, combatti per le ore di cui il tuo alunno ha bisogno.
E se ti stai facendo la solita domanda “Le tabelle, gli allegati C e C1 del modello nazionale del PEI devono essere compilati o non devono essere compilati?”
Cristina ha registrato un video dove spiega come si svolge un GLO finale, cosa dire, cosa portare, come comportarti rispetto agli allegati C e C1.
[GUARDA IL VIDEO DI CRISTINA QUI]
E sì, vi abbiamo letti e raccolto le vostre richieste.
Nelle prossime settimane video sulla NASPI…
Perchè purtroppo per tantissimi docenti, estate non vuol dire ferie.
4. ANNO DI PROVA
Per tanti l’anno di prova è ormai dietro l’angolo. Le scuole stanno comunicando le date della prova finale.
Con Cristina e Raffaella vi abbiamo già parlato del nostro corso flash per la preparazione finale, se te lo sei perso è qui: clicca qui
…ma alcuni di voi ci scrivono per la lezione simulata.
Attenzione a non confondervi!
La lezione simulata è la seconda prova che svolge solo chi è stato assunto su sostegno da GPS I fascia. Se hai vinto il concorso, la hai già fatta all’orale e hai finito.
Se invece hai bisogno di capire come fare la simulata per l’ultima prova, rispondici LEZIONE SIMULATA e ti scriviamo cosa devi fare.
5. IL TUO CORPO A FINE MAGGIO
Senti il tuo corpo in questo momento?
Probabilmente no. E questo, paradossalmente, è il problema.
A fine maggio, migliaia di docenti in Italia stanno vivendo una cosa che non ha un nome ufficiale, ma che il neuroscienziato sa bene: una disregolazione dell’interocezione.
L’interocezione è la capacità del tuo cervello di “leggere” i segnali interni del tuo corpo — il cuore che batte, il respiro, la digestione, il livello di stress — e di regolarli. È un dialogo costante tra il tuo cervello e il resto del corpo.
Quando funziona, non lo noti. Quando non funziona, noti tutto.
Ecco cosa sta succedendo adesso:
Nella corteccia insulare del tuo cervello c’è una mappa del tuo stato interno. Questa mappa riceve segnali dal tuo corpo 24 ore al giorno e risponde regolando il sistema nervoso autonomo, la respirazione, il battito cardiaco, la produzione di ormoni dello stress.
A fine maggio, questa mappa è sovraccaricata.
Le deadline di maggio si accavallano. Le scadenze (riconferma, GLO, 150 preferenze, esami). La responsabilità sui bambini. L’incertezza su dove lavorerai il prossimo anno.
Il tuo sistema nervoso è bloccato in modalità “pericolo costante” — il simpatico iperattivo, il parasimpatico quasi assente.
E quando il tuo cervello non riesce più a regolare il corpo, senti:
- Mal di testa che non ha ragione biologica (ma è reale)
- Insonnia anche se sei esausto
- Ansia “fluttuante” (non è paura di una cosa specifica, è paura del nulla)
- Stomaco in tumulto
- Irritabilità verso cose piccole
- Incapacità di concentrazione
Non sei debole. Non sei diventato pazzo.
Il tuo corpo sta semplicemente mandando un messaggio al tuo cervello: “Ho bisogno di spazio per respirare”.
La ricerca sull’interocezione ha dimostrato che quando il dialogo cervello-corpo viene ripristinato — attraverso il respiro consapevole, il movimento, il sonno, la riduzione dello stress cronico — il corpo sa auto-regolarsi.
Non hai bisogno di “forte volontà”. Il corpo ha una farmacia interna che sa cosa fare. Serve solo lo spazio per farla funzionare.
Tra pochi giorni la scuola finisce.
Tra pochi giorni avrai finalmente spazio.
Ma non aspettare fine giugno per iniziare a respirare.
Oggi, adesso, riconosci cosa senti.
Dai al tuo corpo il permesso di dire “basta”.
Non è pigrizia. Non è mancanza di forza. È neuroscienza.
Perché Post-Hits esiste
Perché fine maggio è caotico. Perché le scadenze arrivano tutte insieme. Perché nessuno ti spiega cosa significa veramente quello che sta succedendo — ti danno solo le date e i moduli.
Noi leggiamo le 50 news della settimana, togliamo il rumore, guardiamo quello che significa davvero per te, e te lo raccontiamo come se stessimo bevendo un caffè.
In 5 minuti. Ogni domenica mattina.
Respira. Ce la farai.
Con professionalità, passione e — sempre — un sorriso
Il Team di Bibi Academy 💙
P.S.
Anche se, fra noi, sappiamo che avrai subito mille altre cose. Ma per un paio di giorni, almeno, fingiti rilassato.
P.P.S.
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