È maggio. Come stai?

È maggio. Come stai?

Ciao Teacher,

È maggio. Come stai?

No, davvero.

Non “come va il lavoro”, non “hai finito i programmi”, non “hai già prenotato le ferie”.

Come stai tu?

Perché è maggio, e maggio nella scuola è quella cosa strana dove tutto accelera e rallenta insieme.

Gli studenti sono stanchi. Tu sei stanca. I genitori cominciano a chiedere “ma mio figlio è promosso?”

E tu — nel mezzo di tutto questo — devi ancora capire se il prossimo anno sarai lì, altrove, o da qualche altra parte che ancora non conosci.

Questa settimana parliamo di:

Mobilità docenti 2026 — il 29 maggio è importante per chi è di ruolo e per chi è precario

Riconferma sostegno — sì, anche se hai cambiato provincia GPS

→ Database GPS + video Elenchi regionali Cristina — strumenti concreti per capire dove sei

PERCORSI#POSSIBILE — cosa ha detto Cristina in Regione Piemonte

→ Una riflessione sul benessere — perché resistere non basta

E prima di partire, una cosa importante.

Il nostro impegno (costante, gratuito, per tutti)

Il 5 e 6 maggio abbiamo lavorato con centinaia di corsisti sullo scritto del TFA Sostegno.

Il 19 maggio lavoreremo sull’anno di prova.

Sempre gratuitamente. Sempre aperti anche a chi non è corsista.

Perché crediamo che la scuola si cambi insieme, condividendo strumenti, conoscenze, dubbi.

Costruendo — giorno dopo giorno — una comunità.

Ora partiamo con le notizie.

1. Mobilità docenti 2026: il 29 maggio scopri dove andrai

Le domande si sono chiuse il 2 aprile.

Ora aspetti.

Gli Uffici Scolastici stanno comunicando al SIDI le domande entro il 7 maggio.

Il 29 maggio — tra poco più di due settimane — saprai.

Come lo scoprirai

Se hai ottenuto il trasferimento:

  • Email all’indirizzo registrato su Istanze Online
  • Comunicazione sul sito dell’Ufficio Territoriale
  • Comunicazione alla tua scuola

Se non hai ottenuto il trasferimento:

  • Email su Istanze Online
  • Consultazione esito sulla piattaforma

Un trucco che forse non conosci se sei precario

Gli USR stanno pubblicando i prospetti degli organici provincia per provincia.

Sai cosa significa?

Che dopo il 29 maggio potrai capire quali scuole hanno completato il loro organico di diritto e quali no.

I posti non coperti da ruolo? Potrebbero finire, se residuano, a supplenza al 31 agosto.

Tradotto:

Se sei precario guarda quali scuole hanno posti scoperti. Perché lì potrebbero chiamarti da GPS.

Non è solo mobilità. È strategia.

2. Riconferma sostegno: sì, anche se hai cambiato provincia GPS

Qualche giorno fa Rita ci ha scritto:

“Se l’anno scorso ho lavorato su sostegno in una provincia, ma quest’anno nelle GPS 2026/28 ho cambiato provincia, posso chiedere la riconferma nella provincia dove ho lavorato?”

Risposta: sì, ma a una condizione.

Cosa dice la Nota 7766/2026 (punto B.3.3)

La riconferma è possibile se all’esito dell’elaborazione del sistema informativo residuano posti di sostegno non assegnati sul medesimo grado.

Puoi essere riconfermata nella provincia dove hai lavorato nel 2025/26 — anche se nelle GPS 2026/28 sei iscritta in provincia diversa — solo se dopo l’elaborazione automatica restano posti liberi.

Ordine di priorità:

  • Prima si assegnano i posti a chi è iscritto in GPS nella stessa provincia
  • Poi, se restano posti, si guarda chi è iscritto in GPS altrove ma ha lavorato lì l’anno prima

Morale:

Non è garantito. Ma è possibile.

3. Database GPS ADSS + Video Elenchi Regionali Cristina: strumenti per capire dove sei

Come promesso, questa settimana condividiamo due strumenti concreti.

📊 Database GPS ADSS — Bollettini nomine 2025/26

Cosa contiene:

  • Bollettini GPS provincia per provincia
  • Province più sature (dove è difficile ottenere supplenze)
  • Province più favorevoli (dove ci sono più posti disponibili)

A cosa serve:

A capire dove sei davvero nella tua graduatoria. E a scegliere le 150 preferenze con dati concreti, non a caso.

Scarica il database: Clicca qui

🎥 Video YouTube: Elenchi Regionali per il ruolo

Cristina spiega:

  • Cosa sono gli elenchi regionali
  • Come funzionano
  • Come interpretarli
  • Consigli pratici per massimizzare le possibilità di chiamata
  • Opportunità territoriali per il sostegno

Guarda il video:

Durata: 20 minuti

Quando guardarlo: Prima del 25 maggio (scadenza elenchi regionali)

Hai altri strumenti che vorresti condividessimo?

Scrivici. Se serve a molti e possiamo fornirli, lo faremo.

4. PERCORSI#POSSIBILE: Cristina ospite in Regione Piemonte

Martedì 5 maggio, Cristina è stata ospite della Regione Piemonte per l’evento finale di PERCORSI#POSSIBILE.

Un progetto regionale (partner: Enaip Piemonte) nato per accompagnare la transizione di studentesse e studenti con disabilità dal mondo della scuola a quello adulto e lavorativo.

Cristina aveva preparato un breve discorso come base, ma lo ha cestinato e ha scelto di lasciarsi guidare dalle emozioni della giornata.

Perché abbiamo deciso di parlarne?

Perché nelle nostre scuole spesso l’inclusione vera, quella che si studia al TFA, non esiste. Siamo fortunati se c’è integrazione.

Bene, Cristina ha visto con i suoi occhi tante, tantissime realtà virtuose che l’hanno emozionata e lasciata sperare.

La frase più toccante che ci portiamo dietro dal suo discorso?

“La parola chiave della giornata per me è “I care”. Spesso si pensa che l’inclusione sia portare dentro chi è fuori. Oggi, mi avete dimostrato che l’inclusione è una qualità del contesto. Raffaella Nervi, che ringrazio per l’invito, ha detto che siete partiti da un’idea molto semplice. Ma io qui non vedo nulla di semplice. Avete fatto qualcosa di davvero complesso e il risultato è stato pazzesco. Contagio di passioni, autodeterminazione, autonomia. Avete davvero lavorato per garantire quel successo formativo di tutti e di ciascuno. E io sono grata che mi abbiate offerto l’opportunità di respirare questo clima.”

Questo è il tipo di scuola che vogliamo. E che sappiamo essere possibile.

Una riflessione per il weekend: dal burnout alla crescita

Torniamo alla domanda iniziale.

Uno studio interessante

“From burnout to growth: the relationship between teachers’ job satisfaction, wellbeing and mental health”

(Frontiers in Education, novembre 2025)

Leggi lo studio

Cosa dice:

La ricerca sul benessere docenti sta cambiando paradigma.

Prima: Focus sul burnout, lo stress, l’abbandono.

Ora: Focus sui processi che funzionano per stare meglio.

I risultati chiave

1. La soddisfazione lavorativa e il benessere mentale si influenzano a vicenda.

Non è che “se stai bene lavori meglio”.

È che “lavorare bene ti fa stare meglio”.

E viceversa.

2. La self-efficacy è determinante.

Quando credi di essere capace di gestire le sfide del tuo lavoro, stai meglio.

E quando stai meglio, sei più efficace.

3. L’ambiente scolastico conta.

Docenti che percepiscono un ambiente collegiale e di supporto riportano:

  • Più benessere
  • Più resilienza
  • Meno stress
  • Meno burnout

Non è solo questione di “resistere”.

È questione di costruire condizioni che permettono di stare bene mentre si lavora.

La domanda per te

Nella tua scuola, c’è un ambiente collegiale e di supporto?

Oppure:

  • Ognuno fa per sé?
  • Le difficoltà si nascondono?
  • Chiedere aiuto è visto come debolezza?
  • I conflitti si evitano invece di affrontarli?

Non è una domanda retorica.

Perché se la risposta è “no”, non è colpa tua.

Ma forse puoi fare una cosa piccola.

Anche solo una:

  • Condividere una difficoltà con un collega
  • Chiedere consiglio invece di fare tutto da sola
  • Offrire supporto a chi è in difficoltà
  • Dire “anche io faccio fatica” invece di nasconderlo

Il benessere non si costruisce da soli.

Si costruisce insieme.

Per questo, se ne hai bisogno, organizziamo un evento aperto per recuperare energia.

Se ti interessa rispondi alla mail con “ENERGIA“.

Perché Post-Hits

Per rimuovere il rumore.

Ogni settimana la scuola cambia.

Noi proviamo a restituirti: le notizie principali, spunti da usare in classe e una domanda che vale la pena portarti dietro.

Con competenza, cura, comunità.

Ci leggiamo domenica prossima.

Con professionalità, passione e — sempre — un sorriso,

Il Team di Bibi Academy 💙

P.S. — È maggio. E se non stai bene, non devi fingere che vada tutto bene. Puoi dire “faccio fatica”. Puoi chiedere aiuto. Puoi prenderti cura di te.

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