
Ciao Teacher,
📌 In questa newsletter:
→ GPS 2026-28: cosa sappiamo davvero (e le 3 mosse da fare oggi)
→ Perché i ragazzi odiano leggere (e cosa possiamo fare)
→ Lezione simulata: ultima chiamata (scade stasera a mezzanotte)
Domenica…
Hai appena fatto una cosa che in Italia è considerata un atto rivoluzionario: ti sei sedutə.
Davanti a te: il registro elettronico (che non dimentica nulla), la parola “GPS” che torna a bussare, e gennaio che trasforma ogni buona intenzione in un foglietto sgualcito.
Ma c’è una cosa che gennaio non sa.
Tu questa settimana puoi giocartela bene.
Non con ansia. Con metodo. E con un pizzico di ironia.
Il grande equivoco di gennaio: “c’è tempo”
In questi giorni ci scrivete in tanti:
“Aspetto l’ordinanza”
“Appena escono le date, mi organizzo”
“Dopo questa settimana, mi metto sotto”
Traduzione reale: stai aspettando che la realtà smetta di muoversi.
Plot twist: non smette. Mai.
Mentre aspetti il “momento giusto”, gennaio sta già divorando febbraio. E febbraio avrà fame di marzo.
Quando quella piattaforma delle GPS aprirà — e aprirà prima del solito— tu hai due opzioni:
- Essere quello/a che ha già tutto pronto in una cartella ordinata
- Essere quello/a che alle 2 di notte cerca un contratto del 2024 nelle email archiviate
Quale dei due vuoi essere?
GPS 2026-28: facciamo chiarezza
Cosa sappiamo davvero:
- Gennaio: hm, no.
- Febbraio: possibile!
- Ci sono bozze in discussione, ma finché non esce il testo definitivo… prudenza
La verità operativa:
Se aspetti la data ufficiale per organizzarti, finisci in modalità “panico con il foglio excel alle 2 di notte”.
Il segreto non è reagire velocemente.
Il segreto è essere già pronti.
3 mosse anti-panico GPS (15 minuti oggi = ore risparmiate domani)
1. Crea oggi la cartella “GPS 2026-28”
Dentro: contratti, servizi, titoli, certificazioni. Tutto in un posto.
Il tuo futuro io — quello delle 23:47 con la scadenza tra 13 minuti — ti ringrazierà.
2. Inventario titoli formato “leggibile da umano”
Basta con “ho un master forse del 2019, o era il 2020? Boh”.
Scrivi: titolo, ente, data, CFU/ore, punteggio.
Quando arriverà il momento, non dovrai ricordare. Dovrai solo copiare.
3. Provincia: ragionaci ora
Non è un click casuale. È una scelta strategica che può cambiare il tuo 2026-2028.
Distanza da casa? Possibilità di supplenze? Graduatorie affollate o deserte?
Queste domande hanno bisogno di tempo. Non di fretta.
La verità che nessuno dice: perché i ragazzi odiano leggere
Quante volte hai sentito — o detto:
“I ragazzi non leggono più”
“Preferiscono il telefono”
“Ai miei tempi…”
Fermati un secondo.
Negli anni ’60, Gianni Rodari elencò nove modi infallibili per insegnare ai ragazzi a odiare la lettura.
Il problema? Li usiamo ancora oggi.
Tipo:
- “Leggi invece di stare sempre al telefono!” → Demonizzare = allontanare
- Regalare un solo libro e decidere che “non gli piace leggere”
- Usare il libro come punizione o dovere, mai come piacere
- Dire “ai miei tempi si leggeva di più” (spoiler: no)
- Ordinare di leggere (il modo più veloce per uccidere la voglia)
La verità scomoda:
Se tu non hai una relazione vera con i libri, i ragazzi non la svilupperanno mai.
Perché l’apprendimento è un’esperienza emotiva, non tecnica.
Se il libro è solo “strumento didattico”, diventa oggetto neutro. Freddo. Inutile.
Ma se diventa oggetto di relazione, scoperta, libertà… cambia tutto.
Allora, proviamo così (e aiutaci tu)
Ci racconti qual è il libro che…
- Ti ha fatto innamorare della lettura (o del tuo mestiere)?
- Consiglieresti a un/a collega per respirare, riflettere, migliorare?
- Regaleresti a un tuo alunno/a per accendere voglia di leggere?
Rispondi con:
- Titolo + autore
- Età/classe consigliata (se per studenti)
- 1 riga del “perché proprio questo”
Vogliamo costruire una mappa di libri che funzionano davvero.
(Se scrivi “I promessi sposi” senza contesto, ti vogliamo bene lo stesso… ma almeno raccontaci come lo fai sopravvivere in classe 😊)
Lezione simulata — Ultima chiamata (scade stasera a mezzanotte)
Questa settimana abbiamo fatto tre workshop gratuiti.
Cristina, Maria Giovanna e Raffaella hanno mostrato la differenza tra una lezione da 70 e una da 100, come leggere una diagnosi, gli errori grafici che affossano anche le lezioni migliori.
E se stai leggendo questa mail prima di mezzanotte di domenica, hai ancora qualche ora, per iscriverti al loro corso.
Dentro trovi:
✅ Analisi di lezioni simulate da 100 (con checklist scaricabili)
✅ Strategie didattiche per BES, DSA e altre fragilità
✅ Visual storytelling e comunicazione efficace
✅ Simulazioni pratiche con feedback
Se la prova orale è nel tuo futuro, questo è il momento.
👉 Accedi al percorso Lezione Simulata – Ultima chiamata
(Scade: domenica 18 gennaio, ore 23:59)
Spunti concreti per questa settimana (15 minuti totali)
Per chi insegna:
Scrivi alla lavagna: “conflitto” e “guerra”.
Chiedi: “Che differenza c’è?”
Fate 3 esempi di conflitto gestibile e 1 di escalation da evitare.
Per chi prepara GPS/concorso:
✅ Crea la cartella GPS + 3 documenti (contratti, titoli, servizi)
✅ Scrivi: “Questa settimana VOGLIO _____ (verbo + numero + tempo)”
Chiudiamo con una domanda
Se gennaio fosse un docente, sarebbe quello che dice:
“Interrogazione a sorpresa. Ma tranquilli, era programmata.”
Tu cosa vuoi fare prima che “a sorpresa” diventi la norma?
Rispondi con una riga: qual è il tuo focus questa settimana?
GPS / concorso / benessere / classe / lettura / altro.
Leggiamo tutto. Leggiamo tutti 💗
Con professionalità, cura e — sempre — un sorriso,
Il Team di Bibi Academy 💙


